Wild Coast, anima viva del Sudafrica

Come arrivare sulla Wild Coast

Se prima di arrivare a questo mio articolo vi siete un po’ informati, avrete capito quanto sia difficile rispondere in maniera easy alla domanda “Come arrivare sulla Wild Coast?”. Questo perché la Costa Selvaggia è composta da un litorale di ben 300 km ed un altrettanto numeroso gruppo di piccoli villaggi, ognuno con una propria strada, la maggior parte delle volte sterrata.

In una delle cartine prese generosamente in uno degli ostelli della zona, ho letto che la Wild Coast va da Port st Johns sino a Kei Mouth, altre versioni dicono da Port Edward sino ad East London. Detto molto onestamente, non è che questa differenza cambi molto le cose. Arrivarci è comunque un tantino complesso. Ma non dovete preoccuparvi troppo, per questo ho scritto giusto due righe per aiutarvi.

Come arrivare sulla Wild Coast.

Aereo.

Gli aeroporti più vicini si trovano a Mthatha, Durban ed East London, quindi, come avrete compreso, non esiste un atterraggio vicino a quella che è la destinazione finale. Inutile dire che l’atterraggio più comodo è proprio ad Mthatha, che si trova in media a 100 / 150 km dai paesini della Wild Coast (riferimento Coffee Bay).

Ovvio quindi dire che la scelta del dove atterrare vada fatta in base a dove vi recherete (arrivare a Coffee Bay è una cosa, arrivare a Chintsa un'altra). Usate Google Maps per capire le distanze, in questo caso è un ottimo aiuto. Consiglio: prima di fare ulteriori scelte leggete il mio articolo: Ecco gli errori da non commettere per trasformare la Wild Coast nella Hell Coast.

Autobus.

Gli Autobus a lunga percorrenza, come Greyhound, Translux, Intercape e City to City non arrivato sino ai piccoli paesini della Wild Coast, passano però da Mthatha, fermandosi alla stazione di servizio Shell Ultra City. Da qui dovrete percorrere il tragitto con i Minibus Taxi oppure con delle navette organizzate dagli ostelli dove alloggerete. Per questo consiglio di contattare la struttura con largo anticipo in modo tale da darvi delle dritte sul come comportarvi una volta raggiunta Mthata (e soprattutto aggiornarvi sull’orario di partenza di questi shuttle).

Baz Bus.

Baz Bus, servizio di cui ho già parlato nel mia articolo “Come muoversi in Sudafrica”, è un’opzione utile qualora di optasse di raggiungere Coffee Bay, Port St Johns oppure Chintsa. Anche in questo caso, nel caso sceglieste le prime due opzioni, dovreste comunque fermarvi ad Mthatha per cambiare mezzo e prendere uno shuttle. Ulteriori info e costi li trovate direttamente sul sito di Baz Bus.

Auto.

La scelta migliore, senz’ombra di dubbio. Ma anche la peggiore, se qualcosa dovesse andare storto. Un bellissimo trafiletto della Lonely Planet si intitola “Guidare Sicuri sulla Wild Coast”. E già questo dovrebbe far riflettere. Ma qual è il vero problema? Il vero problema non è la morfologia del territorio, dove le continue collinette creano strade tortuose e lente (questo genere di situazione potrebbe ritrovarsi in un qualsiasi percorso di montagna). La vera difficoltà, abbandonata la N2 (che potremmo definire come autostrada) è la condizione del manto stradale e di vari extra.

Le strade sono infatti per lo più sterrate; nonostante ciò, seppur possa sembrare uno scoglio, qualora non si trovassero giorni di piogge torrenziali (molto difficile considerata la zona) sono facilmente percorribili. Ovviamente anche in questo caso con le dovute eccezioni, in quanto una normale strada sterrata è semplice, ma se si trovasse (come successo a me) una strada composta da sassi dove tenere il volante diventa decisamente impegnativo, beh qualche problemino lo si ha.

Ma i veri problemi arrivano, clamorosamente, dalle strade asfaltate! L’asfalto è completamente logorato e non ci sono buche, ma veri e propri crateri! Schivarli è un’impresa, prenderli una scommessa con la sorte. Bucare potrebbe essere una sciocchezza, distruggere il cerchione un qualcosa di grave, ma non mi stupirei se l’auto potesse soffrire problemi più gravi.

E non è tutto. In strada dovrete schivare mucche, cani e persone che, giustamente, non si preoccupano troppo della presenza delle automobili. Lo scenario ai bordi della strada, con animali investiti, evito di raccontarvelo nel dettaglio…

All things considered

vi ritroverete ad impiegarci il doppio del tempo (o quasi) previsto da Google Maps, il che, per chi ha tempi serrati, potrebbe rivelarsi un bel problema.

Consiglio:

In caso di auto a noleggio optate quindi per un Crossover / Suv / Pickup, non necessariamente 4x4, ma che sia in grado di sopportare lo stress stradale.

Lungi da me spaventarvi, ma forte delle esperienze vissute, ritengo opportuno avvisare in maniera corretta chiunque intenda recarsi sulla Wild Coast. Per ulteriori consiglio, leggi il mio articolo “Errori da non commettere per trasformare la Wild Coast nella Hell Coast”.

L’hai già fatto?

Nicolo Sorsoli

Una passione: quella dei viaggi zaino in spalla. Uno dei cosiddetti backpackers, sempre alla ricerca di nuove mete e nuove storie da raccontare, con la speranza di poter trasmettere ciò che vivo a tutte le persone che leggeranno quanto scrivo.

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