Drakensberg

Le Catene Montuose del Drakensberg: once in a lifetime!

Le Catene Montuose del Drakensberg: ONCE IN A LIFETIME! Esatto. Almeno una volta nella vita. È obbligatorio.

Verdi colline, fiumi serpeggianti, pendii circondati da nuvole bianche ed imponenti. Ed ancora vallate, ponti, scale di legno su ripide pareti, passando per percorsi di trekking, semplici, duri, estenuanti, tra pastori, scimmie, cascate. E potrei continuare all’infinito.

Le emozioni che mi ha regalato il Drakensberg le conservo gelosamente dentro di me, nell’angolo più lontano e nascosto del mio io. Perché? Perché certe emozioni sono ripari, fortezze dove rifugiarsi nei momenti più difficili. Ed io mi rifugio proprio in questo ricordo, di me, che dall’alto, osservo una vallata pura ed immensa che termina con cascate infinite. Vado lì, col pensiero, quando sono stanco della monotonia di un lavoro da 9 ore al giorno, di cieli grigio fumo e pioggerelline londinesi.

Ma forse sto dilagando. Ho voluto farvi perdere alcuni secondi con questo mio incipit semplicemente per farvi capire di quanto sia stato STUPENDO ed IMPAGABILE per me il DRAKENSBERG!

Ma cos’è il Drakensberg?

Beh, forse prima di cominciare a parlare dovrei dirvi cos’è, il Drakensberg. Ma partiamo dal nome: in Afrikaans il termine Drakensberg significa “MONTAGNE DEI DRAGHI”, in Zulu, invece, questo luogo era chiamato Quathlamba, ovvero “BASTIONE DELLE LANCE”. Credo che solamente unendo entrambi i significati si possa comprendere cosa vuol dire viaggiare in questo luogo.

Come credo abbiate potuto comprendere, il Drakensberg è una catena montuosa che si estende per un’intera regione, per ben 2430 kmq, e che confina con il Free State, buona parte del Lesotho, con il quale condivide numerose vette, e con lo KwaZulu-Natal.

Questa magnifica regione montuosa è stata persino dichiarata Patrimonio dell’Umanità nel Novembre 2000.

Visitare il Drakensberg vuol quindi dire effettuare trekking mozzafiato e vedere tra i più scenici panorami di tutto il Sudafrica.

Come arrivare?

Arrivare sino all’Ukhahlamba-Drakensberg Park (questo è il suo nome ufficiale) non è proprio un gioco da ragazzi. Come avrete potuto apprendere, se avete letto il mio articolo “Come muoversi in Sudafrica”, i mezzi di trasporto pubblici non sono sviluppati in maniera idonea tale da coprire tutto il paese e purtroppo questa regione non è affatto collegata in maniera comoda ad altre città di spicco.

Ma vediamo con che mezzi possiamo raggiungere la regione del Drakensberg.

In auto.

È sicuramente il mezzo più comodo. Il Drakensberg (ovviamente dipende da che punto vorrete vedere) dista circa 4 ore da Johannesburg e 5 ore da Durban, due tra le città principali di tutto il Sudafrica. Il viaggio in auto tra questi due luoghi non è niente male e nonostante la distanza, risulterà comunque piacevole. Gli scenari che vedrete saranno infatti veramente fantastici ed unici!

In alternativa, qualora vi trovaste lontano da queste città, potreste valutare dei voli interni sino a Betlemme, in questo caso la distanza da coprire in auto sarebbe di sole 2 ore.

In Bus.

Detto molto onestamente, ve lo sconsiglio. Le principali compagnie di bus (vedasi mio articolo su come spostarsi in Sudafrica) coprono la zona. Dovreste però cercare una serie di coincidenze per raggiungere il posto che desiderate. Ricordate infatti che il Drakensberg è una regione, non una città! Molto dipende quindi da dove vorrete andare.

Baz Bus.

Questa tipologia di trasporto, che ho descritto nell’articolo citato in precedenza, prevede un paio di fermate all’interno di questa regione. Punti positivi: è economico e vi lascia a ridosso di determinati ostelli. Punti negativi: sarete obbligati a recarvi in quelle destinazioni, perdendovi magari luoghi molto più scenici e molto più belli.

In aereo.

Come detto prima, qualora doveste arrivare da lontano, vi consiglio di atterrare a Betlemme in caso voleste vedere la parte nord, oppure a Durban qualora voleste vedere la parte sud. In entrambi in casi sarete comunque obbligati a completare il viaggio o in auto o con mezzi pubblici.

Dove andare e cosa vedere?

Come vi ho detto, il Drakensberg è a tutti gli effetti una vera e propria regione, è un po’ come se dicessimo “Parco Naturale dell’Adamello”. Ok, bello. Ma dove andiamo? Scegliere la zona dove focalizzarsi è sicuramente un’impresa ardua, dipende da che genere di trekking volete fare: semplici camminate, escursioni impegnative (ma comunque in giornata) oppure pernottare dispersi nella natura selvaggia? Questo dipende da voi.

Se così su due piedi dovessero chiedermi quali sono le cime che prevedono percorsi più interessanti, beh direi senz’ombra di dubbio

Il Mont-aux-Sorces
Il Giant’s Castle
Il Monk’s Cowl
Il Cathedral Peak

oppure

Il Sani Pass

Che non è una vera e propria cima, è un passo, come avrete intuito dalla parola, più di preciso il passo che collega il Sudafrica al Lesotho

Ce ne sono ovviamente altre, ma a meno che non vogliate passare 15 giorni a fare trekking nel Drakensberg, dubito abbiate la possibilità di vederle tutte.

Partendo da questi punti di riferimento, sarà sicuramente più semplice capire che tipologia di trekking affrontare.

Se volete un consiglio su di un buon trekking, impegnativo, da fare in giornata, eccovi la mia proposta:

Nicolo Sorsoli

Una passione: quella dei viaggi zaino in spalla. Uno dei cosiddetti backpackers, sempre alla ricerca di nuove mete e nuove storie da raccontare, con la speranza di poter trasmettere ciò che vivo a tutte le persone che leggeranno quanto scrivo.

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