Viaggio in Corea del Sud: Seul, Gyeongbokgung

Viaggio in Corea del Sud: come organizzarlo!

Un’ospitalità sincera, un’atmosfera moderna che non dimentica però la propria storia ed un popolo gentile sempre disposto ad aiutarvi. Se state cercando di capire come organizzare un Viaggio in Corea del Sud, siete nel posto giusto! Di tutti i paesi al mondo, avete scelto di gran lungo uno tra i più sicuri ed anche semplici. E nemmeno troppo cari ad essere sinceri.

In questo articolo ed in tutti quelli che seguiranno, cercherò di raccontarvi, senza nessuna pretesa, come poter organizzare un viaggio in Corea del Sud, completamente da soli, senza appoggiarsi ad una agenzia di viaggio (un po’ come tutte le mie avventure). Cercherò di consigliarvi come muovervi, cosa vedere, non solo in Corea del Sud, ma più nello specifico nelle sue città principali, raccontando qualche aneddoto e dando quante più informazioni possibili.

Organizzare un viaggio in Corea del Sud

Se siete arrivati a questo articolo, già convinti e con già qualche idea sulle esperienze da fare in Corea del Sud o su cosa potrete vedere durante il vostro viaggio, proseguite. Vi descriverò step by step come organizzare il viaggio. Se invece avete ancora qualche dubbio, vorrei stuzzicare la vostra fantasia con questo articolo:

Cosa vedere in Corea del Sud: 10 tra luoghi ed esperienze da fare

Una volta convinti, allora sarete pronti e più motivati per organizzare il vostro viaggio. Procediamo step by step.

Step 1: Raccogliere informazioni

Non so se abbiate letto altri miei articoli riguardo ad altre zone del mondo da me visitate. Se lo avete fatto, sapete che il mio primo consiglio è sempre lo stesso: raccogliere informazioni riguardo alla nazione in cui stiamo andando. Per far ciò, la fonte migliore è sicuramente il sito della Farnesina Viaggiare Sicuri, di seguito vi riporto il link riguardo alla Corea del Sud.

Come potrete notare, l’allerta maggiore è data dal rapporto conflittuale tra Corea del Nord e Corea del Sud; la Farnesina raccomanda particolare cautela a ridosso della zona demilitarizzata (ovvero a ridosso del confine). Tuttavia, evitando tale area, non ci sono particolari accorgimenti da prendere in considerazione.

Step 2: Scegliere il periodo

Diciamoci la verità, in quanti abbiamo la fortuna di poter scegliere quando visitare una nazione? Io, ad esempio, no. Ho dovuto organizzare il viaggio in Corea del Sud in meno di tre settimane, last minute, con partenza fine dicembre. Partiamo quindi da qui.

L’Inverno è gelido, in qualsiasi area della nazione. Se quindi volete passare l’ultimo dell’anno in Corea del Sud, preparatevi a temperature veramente basse. Il fattore positivo è che è bassa stagione e quindi i prezzi sono decisamente abbordabili.

Primavera ed Autunno sono, come quasi in ogni parte del mondo, le stagioni migliori. Non troppo caldo, non troppo freddo, prezzi abbordabili.

L’Estate, in particolare Agosto, è alta stagione. Un po’ come da noi.

Step 3: Capire come muoversi

In treno, in pullman, in aereo? O è meglio noleggiare un’auto? La Corea del Sud è piccola e muoversi è veramente un gioco da ragazzi. Inoltre, se state organizzando un viaggio di Corea del Sud, vi sconsiglio caldamente di fermarvi in un solo luogo, sarebbe davvero un peccato! Per questo motivo, ancora prima di capire cosa vogliamo vedere, credo sia essenziale capire come muoversi. Ed ovviamente ho creato un articolo ad hoc:

Come muoversi in Corea del Sud: treni, bus e altri mezzi

Se poi siete in difficoltà nelle città e vi state per perdere tra le vie della caotica Seul o tra le più pacifiche vie di Busan, potrete ricorrere al “salvavita” Google Maps. O forse no. Beh, no di certo. Google Maps in Corea del Sud non è per nulla preciso, loro usano Naver Maps. Ma fatemi spiegare cosa sia (nell’articolo troverete anche la descrizione di un’altra app molto utile: Visit Korea)

Naver Map e Visit Korea app utili per il vostro viaggio in Corea del Sud

E per muoversi all’interno di ogni singola città? Questo lo specificherò quando creerò delle mini – guide ad hoc su Busan, Seul e Jeju, tuttavia vi basti sapere che per pagare i vari mezzi di trasporto, quali bus, metro ed anche altri servizi, in Corea del Sud è stata creata la T-MONEY CARD. Non sapete cosa sia? Non preoccupatevi, ve lo spiego io.

T-MONEY CARD: cos’è, dove acquistarla e come ricaricarla

Step 4: Procurarsi una scheda SIM

Buona notizia: la Corea del Sud è una delle nazioni più evolute tecnologicamente al mondo! Vi basterà quindi scegliere tra in Pocket WiFi oppure una Scheda Sim. Entrambi potrete trovarli all’aeroporto quando sbarcherete. Per maggiori info e per dirvi cosa ho usato io, vi rimando all’articolo ad hoc:

Sim Card Corea del Sud: quale scegliere e dove

Step 5: La moneta

La moneta della Corea del Sud è lo WON. Non so quanti di voi cambino ancora i soldi prima di partire. Io personalmente, una volta atterrato, prelevo al “Bancomat” una somma minima. Nel resto della nazione, potrete tranquillamente pagare con la Carta di Credito. Se non lo sapete infatti, la Corea del Sud è una delle nazioni con il maggior numero di operazioni pro capite. La Carta di Credito viene quindi accettata ovunque. Il Contante l’ho tenuto maggiormente come forma di sicurezza e come ricordo da portare a casa.

Step 6: Organizzare un itinerario

Finalmente la parte più interessante. Vi siete mai chiesti: “Cosa voglio da questo viaggio?”. Una domanda diversa rispetto al classico “cosa vedere”, sbaglio? Beh, sappiate che la Corea del Sud ha pronta per voi una soluzione per ogni vostra risposta alla domanda precedente. Potrete fare shopping di lusso e scoprire un’elettrizzante culture pop a Seul, potrete gustare una cucina unica e antica, meditare nei templi (pernottandoci o semplicemente visitandoli), fare trekking e, per chi lo volesse, anche sciare. Ed ovviamente oziare in spiaggia l’estate. Nonostante la Corea del Sud sia piccola, ci sono un sacco di spunti da cogliere. Per questo, cominciamo questo viaggio capendo quali città poter visitare.

Itinerario Corea del Sud: luoghi e città da visitare

Nicolo Sorsoli

Una passione: quella dei viaggi zaino in spalla. Uno dei cosiddetti backpackers, sempre alla ricerca di nuove mete e nuove storie da raccontare, con la speranza di poter trasmettere ciò che vivo a tutte le persone che leggeranno quanto scrivo.

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