Cosa vedere in Provincia di Siena: Abbazia di San Galgano

Cosa vedere in Provincia di Siena: tra vino e storia!

Oggi voglio parlarvi di un luogo magico, nel quale sono potuto rimanere solamente 2 giorni, ma che nonostante ciò, mi ha completamente rapito. Sto parlando di luogo, in Toscana, contenitore immortale di alcuni dei più fantastici paesaggi italiani. Continuate a leggere l'articolo e scoprite con me cosa vedere in Provincia di Siena! Potendo dedicare solamente poco tempo, come ad esempio un weekend, eccovi alcuni spunti che consiglio di non perdere.

Cosa vedere in Provincia di Siena: on the road.

Innanzitutto, per vedere al meglio la provincia di Siena, è strettamente necessario avere un auto, solamente così potrete girare liberamente tra i vari Borghi e tra i vari vigneti che troverete solamente qui. Nelle prossime righe, ecco alcuni luoghi e cosa poter vedere.

San Gimignano.
Cosa vedere in Provincia di Siena: San Gimignano

Forse una delle località più famose d’Italia, visitata ogni giorno da maree di turisti che, ammetto, un po’ debilitano il fascino della località. Arrivando a San Gimignano via terra (anche perché sfiderei chiunque ad arrivare via mare) non possiamo non notarla già da lontano. Le sue torri la fanno da padrone e sa distinguersi in maniera elegante dal paesaggio toscano, fatto di Appennini e folta vegetazione.

Consiglio di parcheggiare l’auto al P3 (2 €/h), in modo da risalire, costeggiando le mura e trovarsi nel bel mezzo del Centro Storico di San Gimignano. La via è un susseguirsi di negozietti, che propongono souvenirs e splendidi spuntini a base di pane ed affettati che difficilmente potremo ignorare.

Rimarcabile il Museo della Tortura (anche se mi hanno consigliato di preferire quello di Volterra –più grande) e la ricostruzione in argilla del centro storico.

Uno dei pochi negozietti che mi ha particolarmente colpito è stata la bottega di “Franco Balducci”, Ceramista, dove è possibile osservarlo durante il suo lavoro. Le ceramiche esposte, poi, sono delle vere e proprie opere d’arte. Un salto è d’obbligo.

Se invece non vi va di mangiare per strada, sempre in centro ma poco più defilato e quindi lontano dalla folla, vi consiglio il Ristorante Perucà.

Le Crete Senesi.

Considerando di visitare San Gimignano in 3 ore (compreso pranzo), potremo avere a disposizione ancora tutto il pomeriggio. Le mete possibili sono veramente tante ed io ho optato per le Crete Senesi. Perché? Semplice! Perché sono sempre state un mio sogno e nonostante fossero leggermente distanti da San Gimignano erano comunque un buon punto di passaggio per raggiungere la mia meta successiva.

Cosa vedere in Provincia di Siena: Crete Senesi

Partendo da San Gimignano impostate il navigatore su Asciano. Dopo un breve percorso in tangenziale vi immergerete in un mondo fantastico: curva dopo curva potrete ammirare le colline della Toscana, di un verde smeraldo, che contrastano il blu limpido del cielo, con qualche nuvola paffuta ogni tanto. Viali alberati, casolari adibiti ad agriturismi, come la storia ci insegna. Chilometri e chilometri dove la vostra vista avrà ripetuti orgasmi. E fidatevi, seppur il tragitto da San Gimignano ad Asciano sia di quasi un’ora, considerate tranquillamente almeno un ora e mezza perché vi fermerete sicuramente a fare delle foto.

Montalcino.

Come detto le Crete Senesi rappresentano comunque un luogo di passaggio per la meta successiva. Ad essere sincero sono stato molto indeciso, tra Pienza, Montepulciano e Montalcino. Alla fine la scelta è ricaduta su Montalcino.

Cosa vedere in Provincia di Siena: Montalcino

La strada che vi conduce al piccolo Borgo di Montalcino è veramente mozzafiato: vigneti di Brunello e Rosso di Montalcino che vi guardano con amore, cantine emozionanti, il tutto ovviamente accompagnato dal solito paesaggio toscano. Giunti a Montalcino non potremo non notare la Fortezza, che svetta. Qui una visita è d’obbligo. Successivamente immergetevi nel borgo e sbizzaritevi dando sfogo alla vostra passione per il vino, vedrete enoteche fiorire come funghi. In caso contrario, dirigetevi all’info point e chiedete la cartine delle cantine che offrono la possibilità di degustazione. Qui avrete una scelta di 200 o più produttori e sì, ci sarà da diventar matti a scegliere.

Credo come prima giornata sia sufficiente. Consiglio di trovarsi un bell’alloggio e godersi un aperitivo con vista Appennini. Io ho soggiornato a Villa Sabolini, Colle di Val d’Elsa. Altamente consigliato. Piccolo consiglio per la vostra cena a Colle di Val d’Elsa: Molino il Moro. Fiorentina spettacolare.

Siena.

Città per il mondo, ne ho viste parecchie. Belle come Siena, poche.

Cosa vedere in Provincia di Siena: Città di Siena

Per raggiungere il centro di Siena uscite a Siena Nord e dirigetevi al parcheggio dello stadio Artemio Franchi, qualora fosse pieno, optate per il Parcheggio Santa Caterina, che a mio avviso è ancora più comodo (anche qui 2 €/h). Ho voluto dedicare a Siena poche ore, essendo comunque una città non troppo grande e volendo anche vedere dell’altro. Qui sicuramente non possiamo perderci Piazza del Campo, il Duomo e tutte le viuzze collegate. Qualora voleste visitare l’interno del Duomo e di conseguenza tutti le parti ad esso collegate (Libreria Piccolomini, Battistero, Museo dell’Opera, Cripta, Facciatone e Porta del Cielo) saranno necessarie almeno 3 ore. Biglietto unico OPA SI PASS:€ 20,00.

Abbazia di San Galgano.

Lasciata Siena ho voluto soddisfare un altro mio pallino,che però consiglio veramente a tutti: l’Abbazia di San Galgano.

Cosa vedere in Provincia di Siena: Abbazia di San Galgano

L’Abbazia di San Galgano si trova a Chiusdino a circa 30 minuti da Siena. Attraversate le fantastiche colline toscane in questo breve tratto di strada, ci troveremo nella Val di Merse. L’Abbazia venne costruita dai monaci cistercensi tra il 1218 ed il 1288. Purtroppo però non venne mai completata, in quanto tali monaci caddero in rovina, anche per colpa della carestia del 1329,della peste del 1348 e delle successive razzie da parte di bande di mercenari . Essa venne dedicata a Galgano Guidotti, nobile cavaliere che nel 1180 si ritirò dalla vita mondana diventando un’eremita. Ma cos’ha di tanto particolare questa Abbazia? Beh, non è mai stata completata. La struttura presenta solamente i muri portanti ed è sprovvista di pavimento e tetto: caratteristiche queste che la rendono assolutamente unica ed affascinante. Affianco si trova anche l’Eremo di Montesiepi, dove appunto si ritirò San Galgano. Quest’abbazia mi ha veramente affascinato, inutile dire che ve la consiglio vivamente.

Conclusioni

Queste sono le mete che sono riuscito a vedere nell’arco di due giorni. Poche purtroppo. Tuttavia, come accennavo prima, mi hanno permesso di innamorarmi della provincia di Siena. Volendo potremmo aggiungere, anziché San Galgano, la città di Volterra, ma queste sono ovviamente valutazioni personali che variano di persona in persona.

Ultimo punto, se per caso vi capita di passare da San Pancrazio (FI), consiglio di soggiornare presso il B&B Gepparino e di cenare presso di Ristorante Buzzanca. Entrambi i posti sono molto tranquilli, ma rispecchiano da parte mia il vero carattere toscano.

Nicolo Sorsoli

Una passione: quella dei viaggi zaino in spalla. Uno dei cosiddetti backpackers, sempre alla ricerca di nuove mete e nuove storie da raccontare, con la speranza di poter trasmettere ciò che vivo a tutte le persone che leggeranno quanto scrivo.

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